
Eco Radio a Lampedusa intervista Daniela Freggi, la responsabile del centro. Ascolta l’intervista!
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Eco Radio a Lampedusa intervista Daniela Freggi, la responsabile del centro. Ascolta l’intervista!
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Dal 30 ottobre al 1 novembre, grazie all’impegno dei volontari del centro, siamo riusciti ad organizzare ed ospitare il 2° Incontro sulla Medicina delle Tartarughe Marine, rivolto a tutti i veterinari del bacino mediterraneo impegnati nei centri di recupero.
Questo incontro fa seguito a quello che abbiamo organizzato ad Hammamet all’interno del 3° Mediterranean Meeting for Sea Turtle Conservation nell’ottobre 2008.
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10 anni di fatiche, impegno e dedizione…ma finalmente dopo l’impegnativo trasloco nella nuova sede presso la Stazione Marittima, dove il Sindaco dell’isola Dino De Rubeis ha messo a disposizione alcuni locali, possiamo tirare un sospiro di sollievo: il centro è autorizzato definitivamente!!! Questo assicura un’attività di difesa e studio che da decenni veniva portata avanti sull’isola, senza interrompersi per i soliti cavilli burocratici, ma soprattutto tutela l’impegno che da anni il centro del WWF garantisce a Lampedusa. Dopo un’estate passata a cercare di sopravvivvere tra innumerevoli e incompresnsibili iter burocratici, senza dimenticare il problema economico dovuto alla totale mancanza di fondi da parte di qualsiasi ente, il centro ora è definitivamente riconosciuto dall’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Sicilia.
Siamo fieri di annunciare, dopo 7 anni di estenuante ed incessante impegno, che da ora è stato ufficialmente riconosciuto ed autorizzato ad operare col nome di Centro Soccorso e Cura delle Tartarughe Marine del WWF ITALIA a Lampedusa! Urrà!! Che non venga mai meno a tutti i volontari la voglia di fare sempre tanto, con amore, per le tartarughe.
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E’ notte… dal buio cominciano a delinearsi le luci del porto di Lampedusa. In banchina c’è già qualche peschereccio, che scarica pesce e carica viveri ed acqua. Dalla plancia prima di scendere a controllare le manovre d’attracco, il capitano prende il cellulare e mi chiama. Nonostante l’ora rispondo sempre con voce allegra ed entusiasta: per una tartaruga mi sveglierei a qualsiasi ora! Pochi minuti e sono in banchina a dare il benvenuto al peschereccio che mi consegna alcune tartarughe. Qualche volta sono ferite, ma la maggior parte delle volte stanno bene e basta un controllo di 24-48 ore per considerale pronte al rilascio per riprendere il mare. Così l’isola delle tartarughe, grazie al prezioso contributo di silenziosi pescatori che collaborano alla loro difesa, festeggia ogni anno circa 200-400 rilasci, ma soprattutto l’incredibile rete di informatori riesce a rubare di tanto in tanto qualche segreto alla vita misteriosa di questi rettili marini che rischiano inesorabilmente l’estinzione.
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