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	<title>Progetto Tartarughe</title>
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	<description>Centro di recupero tartarughe marine di Lampedusa</description>
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		<title>Nuovo record di pesi massimi al centro di recupero tartarughe marine!</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 16:27:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Progetto Tartarughe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; con grande gioia che annunciamo l&#8217;arrivo al centro di recupero di un campione di pesi massimi..il più grande che abbia mai varcato i confini dell&#8217;isola di Lampedusa!!!
Nella notte del 13 gennaio un peschereccio di Mazara del Vallo, il &#8220;Carlotta&#8221;, ci ha consegnato uno splendido esemplare maschio di 98 kg e 88 cm di carapace!

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>E&#8217; con grande gioia che annunciamo l&#8217;arrivo al centro di recupero di un campione di pesi massimi..il più grande che abbia mai varcato i confini dell&#8217;isola di Lampedusa!!!<br />
Nella notte del 13 gennaio un peschereccio di Mazara del Vallo, il &#8220;Carlotta&#8221;, ci ha consegnato uno splendido esemplare maschio di 98 kg e 88 cm di carapace!<br />
<a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/Photo0108.jpg"><img src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/Photo0108-500x375.jpg" alt="Photo0108" title="Photo0108" width="500" height="375" class="aligncenter size-medium wp-image-190" /></a></p>
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		<title>Inaugurazione dell&#8217;anno chirurgico!</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 16:22:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Progetto Tartarughe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi Veterinari]]></category>

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		<description><![CDATA[Comincia l&#8217;anno con nuove piccole grandi ospiti da curare.
Sono state operate dal Dr. Fabio Bellucci 2 tartarughe marine, una per amo nell&#8217;esofago ed una per l&#8217;amputazione di una pinna anteriore.
Le pazienti stanno bene!


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Comincia l&#8217;anno con nuove piccole grandi ospiti da curare.<br />
Sono state operate dal Dr. Fabio Bellucci 2 tartarughe marine, una per amo nell&#8217;esofago ed una per l&#8217;amputazione di una pinna anteriore.<br />
Le pazienti stanno bene!<br />
<a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/P1040911.JPG"><img src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/P1040911-500x375.jpg" alt="P1040911" title="P1040911" width="500" height="375" class="aligncenter size-medium wp-image-183" /></a><br />
<a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/P1040910.JPG"><img src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/P1040910-500x375.jpg" alt="P1040910" title="P1040910" width="500" height="375" class="aligncenter size-medium wp-image-184" /></a><a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/P1040904.JPG"><img src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/P1040904-500x375.jpg" alt="P1040904" title="P1040904" width="500" height="375" class="aligncenter size-medium wp-image-185" /></a></p>
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		<title>1° Giornata del Pescatore</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 16:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Progetto Tartarughe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;anno si conclude con una bellissima iniziativa in collaborazione con la RFV di Agrigento, grazie alla sensibilità della dott.ssa Maria Gabriella Perrone ed all&#8217;aiuto dell&#8217;istruttore Diego Valenti

Il 30 novembre 2010 si è tenuta con successo al Centro Soccorso e Cura Tartarughe Marine WWF, presso la Stazione Marittima, la 1° Giornata del Pescatore.
Il progetto è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>L&#8217;anno si conclude con una bellissima iniziativa in collaborazione con la RFV di Agrigento, grazie alla sensibilità della dott.ssa Maria Gabriella Perrone ed all&#8217;aiuto dell&#8217;istruttore Diego Valenti</p>
<p><a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/2010_11_30_locandina-giornata-del-pescatore-209x300.jpg"><img src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/2010_11_30_locandina-giornata-del-pescatore-209x300.jpg" alt="2010_11_30_locandina-giornata-del-pescatore-209x300" title="2010_11_30_locandina-giornata-del-pescatore-209x300" width="209" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-174" /></a></p>
<p>Il 30 novembre 2010 si è tenuta con successo al Centro Soccorso e Cura Tartarughe Marine WWF, presso la Stazione Marittima, la 1° Giornata del Pescatore.<br />
Il progetto è stato portato avanti e fortemente voluto dalla dirigente della Ripartizione Servizi Faunistici Venatori di Agrigento,  Dott.ssa Maria Gabriella Perrone e dall’istruttore direttivo,  Diego Valenti.<br />
Alla manifestazione, organizzata dalla RFV in collaborazione con il Centro Soccorso e Cura Tartarughe Marine di Lampedusa, sono intervenuti, oltre agli organizzatori, il Sindaco di Lampedusa Dino De Rubeis e i rappresentanti della Capitaneria di Porto ed ha visto la partecipazione di una settantina di pescatori dell’isola.<br />
E’ stata un’occasione per confrontarsi su temi importanti per i pescatori e per sottolineare quanto importante sia il loro contributo nella tutela dell’ambiente marino ed in particolare nella protezione e conservazione delle tartarughe marine.<br />
Questo incontro ha infatti permesso di portare nuova linfa vitale alla collaborazione tra i pescatori e il Centro Soccorso e Cura Tartarughe Marine di Lampedusa.<br />
L’evento si è concluso con la degustazione di prodotti tipici locali offerti dalla RSFV di Agrigento.</p>
<p><a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/DSCN4644.JPG"><img src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/DSCN4644-500x375.jpg" alt="DSCN4644" title="DSCN4644" width="500" height="375" class="aligncenter size-medium wp-image-178" /></a><br />
<a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/DSCN4628.JPG"><img src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/DSCN4628-500x375.jpg" alt="DSCN4628" title="DSCN4628" width="500" height="375" class="aligncenter size-medium wp-image-179" /></a><a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/DSCN4650.JPG"><img src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/DSCN4650-500x375.jpg" alt="DSCN4650" title="DSCN4650" width="500" height="375" class="aligncenter size-medium wp-image-180" /></a></p>
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		<title>3rd WORKSHOP ON SEA TURTLES MEDICINE</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 17:55:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Progetto Tartarughe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 16 e 17 ottobre scorsi si è tenuto presso il Centro di Primo Soccorso e Cura Tartarughe Marine di Lampedusa il terzo workshop sulla medicina delle tartarughe marine.
Per il secondo anno consecutivo, grazie al continuo impegno dei volontari del centro, è stato possibile invitare veterinari da Spagna, Ceuta (stretto di Gibilterra), Turchia, Italia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Il 16 e 17 ottobre scorsi si è tenuto presso il Centro di Primo Soccorso e Cura Tartarughe Marine di Lampedusa il terzo workshop sulla medicina delle tartarughe marine.</p>
<p>Per il secondo anno consecutivo, grazie al continuo impegno dei volontari del centro, è stato possibile invitare veterinari da Spagna, Ceuta (stretto di Gibilterra), Turchia, Italia e Malta.  Nella splendida cornice dell’isola di Lampedusa, situata al centro del Mediterraneo, si sono condivise esperienze e professionalità nel campo della medicina delle tartarughe marine, sottolineando la crescente importanza della stessa nella conservazione di queste specie a rischio di estinzione.<br />
<a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_5147-2.JPG"><img class="aligncenter size-medium wp-image-153" title="IMG_5147 (2)" src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_5147-2-500x333.jpg" alt="IMG_5147 (2)" width="500" height="333" /></a><br />
Dopo una prima parte “teorica” tenutasi presso la sede dell’Aerea Marina Protetta, con l’apertura ufficiale da parte del Sindaco Dino De Rubeis e i ringraziamenti alle autorità,  il workshop è proseguito presso la stazione marittima sede del Centro Soccorso e Cura Tartarughe Marine.</p>
<p>Qui sono state eseguite tre operazione chirurgiche (accessi cervicali ed inguinale, un’amputazione della pinna anteriore) e i partecipanti hanno potuto seguire una esaustiva lezione di ematologia come sempre magistralmente tenuta da Mariluz Parga (SUBMON, Spagna).</p>
<p><a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_5357.JPG"><img class="aligncenter size-medium wp-image-155" title="IMG_5357" src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_5357-500x333.jpg" alt="IMG_5357" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Il workshop si è svolto come sempre in un clima di grande serenità e si è concluso domenica con la liberazione di 6 tartarughe che avevano terminato il loro periodo di cura e convalescenza presso il centro.</p>
<p><a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_9592.JPG"><img class="aligncenter size-medium wp-image-157" title="IMG_9592" src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_9592-500x333.jpg" alt="IMG_9592" width="500" height="333" /></a></p>
<p>L’augurio è quello di rincontarsi il prossimo anno al Symposium internazionale che si terrà a San Diego (USA) dal 12 al 15 aprile  e alla quarta Mediterranean Sea Turtle Conference che si terrà a Napoli l’autunno prossimo.</p>
<p><a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_5485.JPG"><img class="aligncenter size-medium wp-image-156" title="IMG_5485" src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_5485-500x333.jpg" alt="IMG_5485" width="500" height="333" /></a></p>
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		<title>Un documentario dall&#8217;oriente</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 10:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Progetto Tartarughe</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ospiti speciali]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
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		<description><![CDATA[Una troupe televisiva tawanese è sbarcata a Lampedusa e ha girato uno splendido documentario sull&#8217;isola e naturalmente sul centro di recupero tartarughe marina.
Buona visione!



Per chi fosse interessato e conosce la lingua può approfondire a questi indirizzi:
http://blog.iset.com.tw/world/?p=2058#more-2058
http://tw.sugoitw.com/world-so-big-2010-10-01/
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Una troupe televisiva tawanese è sbarcata a Lampedusa e ha girato uno splendido documentario sull&#8217;isola e naturalmente sul centro di recupero tartarughe marina.</p>
<p>Buona visione!</p>
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<div>Per chi fosse interessato e conosce la lingua può approfondire a questi indirizzi:</div>
<div><a href="  http://blog.iset.com.tw/world/?p=2058#more-2058 http://tw.sugoitw.com/world-so-big-2010-10-01/">http://blog.iset.com.tw/world/?p=2058#more-2058</a><br />
<a href="http://tw.sugoitw.com/world-so-big-2010-10-01/">http://tw.sugoitw.com/world-so-big-2010-10-01/</a></div>
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		<title>Radio intervista alla responsabile del Centro</title>
		<link>http://www.progettotartarughe.it/2010/03/radio-intervista-alla-responsabile-del-centro/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 22:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Progetto Tartarughe</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Eco Radio a Lampedusa intervista Daniela Freggi, la responsabile del centro. Ascolta l&#8217;intervista!
// 
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			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.ecoradio.it"><img class="alignleft size-full wp-image-142" title="Eco Radio" src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/logo_second.gif" alt="Eco Radio" width="145" height="118" /></a><br />
Eco Radio a Lampedusa intervista Daniela Freggi, la responsabile del centro. Ascolta l&#8217;intervista!</p>
<div class="allvideos" style="clear: both; text-align: center; margin-top: 8px; margin-bottom: 8px;"><script src="http://www.ecoradio.it/mambots/content/plugin_jw_allvideos/gz_eolas_fix.js" type="text/javascript">// <![CDATA[
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		<title>Il workshop sulla medicina delle tartarughe marine</title>
		<link>http://www.progettotartarughe.it/2009/11/il-workshop-sulla-medicina-delle-tartarughe-marine/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Progetto Tartarughe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 30 ottobre al 1 novembre, grazie all’impegno dei volontari del centro, siamo riusciti ad organizzare ed ospitare il 2° Incontro sulla Medicina delle Tartarughe Marine, rivolto a tutti i veterinari del bacino mediterraneo impegnati nei centri di recupero.
Questo incontro fa seguito a quello che abbiamo organizzato ad Hammamet all’interno del 3° Mediterranean Meeting for [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Dal 30 ottobre al 1 novembre, grazie all’impegno dei volontari del centro, siamo riusciti ad organizzare ed ospitare il 2° Incontro sulla Medicina delle Tartarughe Marine, rivolto a tutti i veterinari del bacino mediterraneo impegnati nei centri di recupero.<br />
Questo incontro fa seguito a quello che abbiamo organizzato ad Hammamet all’interno del 3° Mediterranean Meeting for Sea Turtle Conservation nell’ottobre 2008.</p>
<p><a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_58031.JPG"><img src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_58031-500x333.jpg" alt="IMG_5803" title="IMG_5803" width="500" height="333" class="aligncenter size-medium wp-image-132" /></a></p>
<p><span id="more-124"></span></p>
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I veterinari provenienti da Spagna, Israele, Turchia, Grecia ed Italia si sono riuniti per scambiare esperienze e migliorare la conoscenza di alcune tecniche innovative di intervento, come quella messa a punto dal Prof. Antonio Di Bello della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari, per l’estrazione di ami presenti nello stomaco e nell’intestino, attraverso l’accesso ascellare o inguinale. Il Prof. Di Bello ha operato, assistito dal dott. Bellucci (della squadra dei veterinari del Centro) una tartaruga arrivata da Marettimo con un amo nello stomaco e la lenza che attraversava tutto l’intestino. I medici veterinari hanno poi potuto mettere in pratica la nuova tecnica in sede necroscopica.</p>
<p><a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_5861.JPG"><img src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_5861-500x333.jpg" alt="IMG_5861" title="IMG_5861" width="500" height="333" class="aligncenter size-medium wp-image-133" /></a>
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L’ottimo lavoro di squadra dei volontari del Centro, la cornice offerta dall’isola di Lampedusa e il sole che ha sorriso ogni giorno hanno fatto sì che il convegno si svolgesse in un’atmosfera familiare ed entusiastica. Si sono alternati momenti di scambio delle conoscenze, in cui tutti hanno apportato il proprio contributo, a momenti di attività pratiche, come quella condotta dalla Dott.ssa Mari Luz Parga sull’ematologia. La restituzione alla libertà di 4 tartarughe curate nei mesi scorsi ha  consentito di godere del bel mare autunnale.</p>
<p><a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_5871.JPG"><img src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_5871-500x333.jpg" alt="IMG_5871" title="IMG_5871" width="500" height="333" class="aligncenter size-medium wp-image-134" /></a></p>
<p>
Il workshop ha fatto emergere, in conclusione, la necessità di una maggiore collaborazione tra le varie strutture presenti nel Mediterraneo. Incontrarsi più spesso e condividere le esperienze vissute può aiutare a raggiungere nella cura delle tartarughe marine risultati più veloci e precisi. Il prossimo appuntamento sarà in India, all’interno del 30° Symposio Internazionale sulle Tartarughe Marine in programma a fine aprile 2010.</p>
<p><a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_5926.JPG"><img src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_5926-500x333.jpg" alt="IMG_5926" title="IMG_5926" width="500" height="333" class="aligncenter size-medium wp-image-135" /></a><br />
<a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_5947.JPG"><img src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_5947-333x500.jpg" alt="IMG_5947" title="IMG_5947" width="333" height="500" class="aligncenter size-medium wp-image-136" /></a><a href="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_5825.JPG"><img src="http://www.progettotartarughe.it/wp-content/uploads/IMG_5825-500x333.jpg" alt="IMG_5825" title="IMG_5825" width="500" height="333" class="aligncenter size-medium wp-image-137" /></a></p>
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		<title>Il nuovo centro è finalmente autorizzato!</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Progetto Tartarughe</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[10 anni di fatiche, impegno e dedizione…ma finalmente dopo l’impegnativo trasloco nella nuova sede presso la Stazione Marittima, dove il Sindaco dell’isola Dino De Rubeis ha messo a disposizione alcuni locali, possiamo tirare un sospiro di sollievo: il centro è autorizzato definitivamente!!! Questo assicura un’attività di difesa e studio che da decenni veniva portata avanti  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>10 anni di fatiche, impegno e dedizione…ma finalmente dopo l’impegnativo trasloco nella nuova sede presso la Stazione Marittima, dove il Sindaco dell’isola Dino De Rubeis ha messo a disposizione alcuni locali, possiamo tirare un sospiro di sollievo: il centro è autorizzato definitivamente!!! Questo assicura un’attività di difesa e studio che da decenni veniva portata avanti  sull’isola, senza  interrompersi per i soliti cavilli burocratici, ma soprattutto tutela l’impegno che da anni il centro del WWF garantisce a Lampedusa. Dopo un’estate passata a cercare di sopravvivvere tra innumerevoli e incompresnsibili iter burocratici, senza dimenticare il problema economico dovuto alla totale mancanza di fondi da parte di qualsiasi ente, il centro ora è definitivamente riconosciuto dall’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Sicilia.</p>
<p>Siamo fieri di annunciare, dopo 7 anni di estenuante ed incessante impegno, che da ora è stato ufficialmente riconosciuto ed autorizzato ad operare col nome di Centro Soccorso e Cura delle Tartarughe Marine del WWF ITALIA  a Lampedusa! Urrà!! Che non venga mai meno a tutti i volontari la voglia di fare sempre tanto, con amore, per le tartarughe.</p>
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		<title>Una chiacchierata con..la responsabile del Centro</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 10:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Progetto Tartarughe</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vita al centro]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; notte… dal buio cominciano a delinearsi le luci del porto di Lampedusa. In banchina c’è già qualche peschereccio, che scarica pesce e carica viveri ed acqua. Dalla plancia prima di scendere a controllare le manovre d&#8217;attracco, il capitano prende il cellulare e mi chiama. Nonostante l&#8217;ora rispondo sempre con voce allegra ed entusiasta: per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>E&#8217; notte… dal buio cominciano a delinearsi le luci del porto di Lampedusa. In banchina c’è già qualche peschereccio, che scarica pesce e carica viveri ed acqua. Dalla plancia prima di scendere a controllare le manovre d&#8217;attracco, il capitano prende il cellulare e mi chiama. Nonostante l&#8217;ora rispondo sempre con voce allegra ed entusiasta: per una tartaruga mi sveglierei a qualsiasi ora! Pochi minuti e sono in banchina a dare il benvenuto al peschereccio che mi consegna alcune tartarughe. Qualche volta sono ferite, ma la maggior parte delle volte stanno bene e basta un controllo di 24-48 ore per considerale pronte al rilascio per riprendere il mare. Così l&#8217;isola delle tartarughe, grazie al prezioso contributo di silenziosi pescatori che collaborano alla loro difesa, festeggia ogni anno circa 200-400 rilasci, ma soprattutto l&#8217;incredibile rete di informatori riesce a rubare di tanto in tanto qualche segreto alla vita misteriosa di questi rettili marini che rischiano inesorabilmente l’estinzione.<br />
<span id="more-114"></span><br />
Dopo essersi evolute dalle testuggini terrestri, per poter scampare alle difficoltà che hanno portato all&#8217;estinzione tanti altri rettili, le tartarughe marine si sono costruite una vita di misteri e di segreti che le ha protette per oltre 200 milioni di anni dalle avversità. Ma oggi rischiano di scomparire! Della loro vita conosciamo solo piccoli brandelli scollegati, quando corrono appena nate verso il mare dove i pochi sopravvissuti nuotano lontano, sparendo ai nostri studi per ricomparire a taglie maggiori: 2, 10, 80, 100 kg, catturati dagli attrezzi marinari. Allora mi faccio raccontare dai miei amici pescatori ( e ci ho messo anni a conquistare la loro fiducia!) quello che vedono al largo della nostra pazza terra. In porto mi trasformo e sono sempre sorridente e disponibile con i pescatori che considero ormai la mia famiglia d&#8217;adozione. Le mie giornate su questo scoglio in mezzo al mare sono intense, faticosissime ma emozionanti. Sono arrivata a Lampedusa 18 anni fa per realizzare il programma di difesa sulle tartarughe che il WWF Italia porta avanti a livello nazionale dal 1985. Mi mantengo facendo l’insegnante. E&#8217; stato grazie al prezioso ed insostituibile contributo di coloro che vivono in mare e di mare che finora abbiamo salvato oltre 5000 tartarughe. I pescherecci di Mazara del Vallo che in alcuni periodi dell’anno fanno base a Lampedusa recuperano ogni anno oltre 200 animali, che mi consegnano con qualsiasi tempo ed ora. Non è sempre comodo o facile trasportare animali che vanno da 1 kg ad oltre 120 kg, che non stanno mai fermi, che con un colpo di becco possono staccarti un dito o ferirti un piede. Eppure, con sensibilità e semplicità, da anni i pescatori mi aiutano, recuperando gli animali, raccontandomi gli aneddoti che capitano al largo, confrontando la situazione attuale al passato. I pescatori hanno una gentilezza ed un altruismo innati, e sui loro gusci di ferro in mezzo al mare sfidano insidie che per la maggior parte di noi sono semplicemente inimmaginabili.</p>
<p>A volte mi gonfio d&#8217;orgoglio a fianco dei capitani e dei loro equipaggi, fiera di quello che insieme siamo riusciti a realizzare. E loro e le loro famiglie sono fiere della loro maglietta con il simbolo del WWF, che li distingue da chi non vuol porsi problemi a difesa del mare. Le tartarughe recuperate vengono trasportate al centro di recupero, dove un veloce check-up verifica la presenza di lesioni, infezioni od occlusioni che possano mettere in pericolo l&#8217;animale. Vengono poi stabulate nelle vasche di convalescenza. D&#8217;estate, quando è attiva la pesca al pescespada, gli interventi d&#8217;estrazione dell&#8217;amo malamente ingerito dalle tartarughe che volevano rubare l&#8217;esca si susseguono senza sosta, a volte oltre 10 al giorno, sotto la guida del nostro angelo custode, il Prof. A. Bi Bello, della Facoltà di Medicina Veterinaria di Bari. Ci sono giorni in cui la mia squadra ed io non troviamo il tempo di dormire, correndo dal centro al porto, dal porto all&#8217;ambulatorio, alle spiagge per le liberazioni. Eh sì, perché gli animali considerati idonei, dopo le operazioni di marcatura in cui viene applicata una targhetta metallica che consentirà l&#8217;identificazione dell&#8217;animale in futuro, diventano gli ambasciatori della loro specie. E&#8217; una maniera per sensibilizzare e divulgare al pubblico il problema dell&#8217;estinzione di questi animali. Non è facile spiegare che la tartaruga pur così preistorica e sconosciuta, ormai rischia di scomparire a causa delle attività umane e che alla sua sopravvivenza è collegata quella di tutta l’umanità, poiché le tartarughe consumano quantità incredibili di meduse, che stanno sempre più mettendo a repentaglio le economie turistiche estive del Mediterraneo.</p>
<p>Tutta la loro vita le tartarughe marine recitano la parte dell&#8217;animale marino, ma in realtà per respirare  devono tornare in superficie e le femmine al momento di figliare devono ritrovare la costa da cui sono nate 20, 30, 100 anni prima, che nel frattempo può aver mutato aspetto e destinazione. Delle sette specie di tartarughe marine solo una, la <em>Caretta caretta</em>, depone le sue uova lungo le coste italiane, ed ormai lo può fare in ben poche spiagge, soprattutto al sud, come in Campania, Calabria, Sicilia e Puglia.</p>
<p>Ci vuole una costante ed interminabile abnegazione e determinazione, per trovare le strategie più idonee, nel tentativo di arrestare il pericolo di estinzione che attanaglia questi rettili preistorici. Bisogna garantire di essere sempre reperibili, lottare per adeguare sempre più le attrezzature, migliorare le attività di intervento, e tutto questo finora sempre senza finanziamenti, solo con l&#8217;aiuto delle migliaia di visitatori che credono nel nostro impegno e nella nostra passione.</p>
<p>Ci sono momenti di sconforto, quando penso che non ce la faremo, ma poi insieme ce la facciamo sempre. Dietro a questo piccolo miracolo ci sono tanti angeli custodi: primi fra tutti quegli ancora rari pescatori che hanno fatto propria la difesa delle tartarughe, poi i medici veterinari, che  assicurano lunghi periodi presso il centro o chi vola per operare per un’urgenza complicata; i volontari che ogni estate svolgono un lavoro incredibile e costante, il personale delle vedette della Capitaneria di Porto, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, e poi tutti gli amici silenziosi e nell’ombra.</p>
<p>C’è sempre una domanda silenziosa negli occhi, quando una tartaruga arranca lenta, decisa ed imperterrita verso le onde del mare: dove andrà? Alcuni animali si sono fatti ripescare dopo uno o 2 anni, qualcuno proviene dalla Grecia, dove ha deposto, altri se ne vanno in Atlantico. Sono navigatori instancabili, capaci di percorrere in perfetta solitudine migliaia di miglia, senza meta se non quella di raggiungere le zone alimentari o riproduttive e Lampedusa probabilmente rappresenta entrambe le cose, e così da queste parti sono più facili da incontrare. Intanto loro continuano a nuotare in mare, indifferenti a tutti i rischi e pericoli che corrono ed alle nostre ansie ed i nostri patemi per salvarle. Ma ogni volta che vedo il volto rugoso e soddisfatto di un pescatore che mi passa dal ponte del peschereccio l&#8217;ennesima tartaruga pescata ma salvata, quando guardo intenerita la fatica dipinta sui volti sempre sorridenti dei miei giovani volontari, che con determinazione, forza e coraggio affrontano con me le avversità, allora mi dico che bisogna insistere, credendo nei sogni ed andando avanti, senza fermarsi mai, insieme. Fino alla prossima tartaruga. Fino a carpirle un altro segreto sulla sua misteriosa vita. Fino a capire come salvarla, con tanto amore.</p>
<p>Daniela Freggi</p>
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		<title>Super Simo al centro!</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 11:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Progetto Tartarughe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ospiti speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Centro]]></category>
		<category><![CDATA[ospiti]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo l’esperienza della scorsa estate Simona è tornata a trovarci e assieme a lei abbiamo liberato una tartaruga a Cala Pisana. Ogni volta, rivedendoti, impariamo quanto sia preziosa la voglia di vivere e quanto l’uomo, con semplicità ed abnegazione, possa farcela, in qualsiasi situazione. Siamo fieri della tua amicizia, Simona, e della lezione che con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Dopo l’esperienza della scorsa estate Simona è tornata a trovarci e assieme a lei abbiamo liberato una tartaruga a Cala Pisana. Ogni volta, rivedendoti, impariamo quanto sia preziosa la voglia di vivere e quanto l’uomo, con semplicità ed abnegazione, possa farcela, in qualsiasi situazione. Siamo fieri della tua amicizia, Simona, e della lezione che con amore ci dai ogni volta. Un bacione da tutti!</p>
<p><img class="frame aligncenter size-full wp-image-78" title="Supersimo" src="http://progettotartarughe.it/wp-content/uploads/simo.jpg" alt="Supersimo" width="225" height="339" /></p>
<p>Ti aspettiamo il prossimo anno!</p>
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