L’isola
Lampedusa fa parte del gruppo di isole denominate Pelagie. Questo nome significa “d’alto mare” e meglio di ogni altra cosa rappresenta questo minuscolo arcipelago così particolare. Ultimo lembo dello Stato Italiano, con cui non ha proprio nulla in comune, è un piccolo pezzo d’Africa che il destino ci ha regalato. Le Pelagie sono situate nel Canale di Sicilia, all’interno del Golfo di Gabes.
Lampedusa, con i suoi 20 Kmq di superficie, è l’isola più a Sud, a 205 Km dalla Sicilia. Poggia sulla piattaforma continentale africana, distando dall’Africa meno di 90 Km ed il tratto di mare che la separa dalla Tunisia non supera mai i 120 m di profondità; al contrario fra Malta o la Sicilia il mare oltrepassa di gran lunga i 1000 m. Le sue coste, alte a nord, basse e frastagliate a sud, si snodano in tante calette, impreziosite da un’acqua trasparente che consente di vedere i fondali anche ad oltre 50 m di profondità.
L’Area Marina Protetta e la Riserva Naturale Orientata
L’importante valore naturalistico di questa isola è tutelato dall’istituzione di una Area Marina Protetta, istituita dal Ministero dell’Ambiente nel 2003 e gestita dal Comune di Lampedusa e Linosa e di una Riserva Naturale Orientata istituita dalla Regione Siciliana nel 1996, che ha individuato come ente gestore Legambiente.
La R.N.O. ha lo scopo di tutelare e conservare un ambiente naturale di valore, classificato come sito d’interesse comunitario per la presenza di specie animali e vegetali ed habitat rari minacciati di estinzione. Essa si estende su una superficie di circa 320 ettari lungo un tratto incontaminato della costa meridionale di Lampedusa, che va da Cala Greca sino al Vallone dell’Acqua ed è delimitata a nord dalla strada che conduce a Ponente.
La riserva comprende al suo interno i caratteristici valloni di Cala Galera, della Forbice e del Profondo, le aree di macchia mediterranea ricostituita dal Corpo Forestale della Regione Sicilia, e la bella spiaggia dei Conigli.

Un po’ di storia
Lampedusa occupa una posizione importante nel Mediterraneo; toccata da diverse civiltà, fra cui i Greci ed i Romani, ne nasconde i preziosi reperti archeologici.
Nel 1878 Lampedusa e Linosa divennero un Comune e fu questo il periodo in cui l’economia insulare raggiunse il massimo splendore, seguito poi da periodi di estremo isolamento.
Dagli anni ‘80 il boom turistico ha cambiato radicalmente il livello di vita e le tradizioni marinare hanno subito un duro colpo. Dal 1990 l’Università di Roma ed il WWF Italia conducono un programma di salvaguardia e cura delle tartarughe marine: l’impegno prodigato è diventato motivo di attrazione per le migliaia di turisti estivi; la tartaruga infatti è assurta a simbolo ormai dell’Isola stessa.
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